grafica, condivisione e creatività

Dopo il grande successo dello scorso anno, una sorta di “edizione zero” che per tutta la notte animò la città con spettacoli, performance, installazioni, concerti e mostre richiamando oltre 150 mila persone, anche quest’anno il Comune scommette su questa iniziativa.
La data scelta è la stessa, il 30 aprile. L’idea è quella di puntare, già dalla comunicazione, sul contemporaneo. Obiettivo: rinnovare lo sguardo su Firenze, sostituendo all’immagine ormai usurata di una cartolina rinascimentale per turisti quella di vibrante città del presente da vivere collettivamente in una notte visionaria. La comunicazione è stata affidata a kidstudio che con una sorta di visione contemporanea del cielo ha invaso la città su maxi poster e manifesti.
Tra gli eventi principali, un’orchestra multietnica in forma di street band che partirà da piazza del Cestello portando sui lungarni musica aperta a contaminazioni; il piazzale degli Uffizi che ospiterà una maratona jazz di giovani talenti italiani e stranieri; una speciale sessione cittadina dedicata alla musica sperimentale elettronica con un dj set internazionale.

Il programma completo sarà pubblicato su www.insonniacreativa.it

E un giorno ci venne voglia di celebrare il decimo anniversario della nostra collaborazione  con il Teatro Puccini di Firenze. Come? Trasformando 8 comici toscani in scimpanzé (attopanzé attore+scimpanzé). Una rappresentazione ironica, forse, ma soprattutto affettuosa, verso le persone e non gli eroi, verso gli uomini e le donne piuttosto che la loro immagine da palcoscenico. L’idea nasce da un primo lavoro, commissionato da Alessandro Benvenuti, per il manifesto di una rassegna dispettacolo. Da quel primo passo, gli autori, Marco Innocenti e Luca Parenti, si sono spinti in avanti mutuando la stessa idea sulla pelle di Katia Beni, Roberto Benigni, Paolo Hendel, Anna Meacci, Andrea Muzzi, Leonardo Pieraccioni e Paolo Poli. Il gioco, il ‘mistero buffo’ della devoluzione da uomini a mezze-scimmie, connota una realtà dimostrata dai fatti: chi fa satira e comicità, chi fa teatro e recitazione, sa scherzare su tutto ma anche su sé stesso; sa interpretare chiunque, anche il proprio lato primordiale.

Le 8 tele digitale sono state esposte oltre che nel foyer del Teatro Puccini, al Teatro Dante di Campi Bisenzio, alla Fortezza da Basso e al Loft di piazza del Carmine per la Notte Bianca 2010.

E nel 2011? Dove potremo traghettare i nostri pop scimmioni? Aspettiamo le vostre idee!

Gli Etruschi e il loro rapporto con il mondo ultraterreno e con le pratiche ad esso connesse. È questo il tema della mostra Gli Etruschi e il Sacro. Da Fiesole a Sovana ospitata dal Museo Civico Archeologico di Fiesole (via Portigiani, 1) dal 10 aprile al 5 giugno (inaugurazione domenica 10 aprile ore 11.30. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19).

L’esposizione porta a Fiesole per la prima volta alcuni oggetti straordinari: tra questi due statuette in piombo raffiguranti due personaggi di Sovana, Zertur Cecnas e Velia Satnea. Due figure, un uomo e una donna, nude e con le mani legate dietro la schiena, che evocano fascino e mistero. Sulla gamba destra, entrambe recano un’iscrizione onomastica incisa: rispettivamente, zertur cecnas, quella maschile, e velia satnea quella femminile. Uniche nel loro genere e risalenti al III secolo a.C., sono state rinvenute in una tomba della necropoli di Sovana nel settembre del 1908.Queste statuette furono deposte nella camera mortuaria in un secondo momento, circa tre secoli dopo che la tomba era stata costruita, e il fatto che le due figure abbiano le mani legate dietro la schiena, le collega verosimilmente ad una maledizione alla quale i due personaggi furono legati. Esse rappresentano un esempio significativo di pratica magica. I due personaggi, infatti, qui inequivocabilmente specificati nella loro individualità dal nome personale e da quello di famiglia, sono dedicati agli dèi sotterranei, agli dèi dei morti, a cui è sacro anche il metallo con il quale sono state realizzate, il piombo.

La mostra vuole anche rimarcare la presenza a Fiesole di reperti etruschi provenienti dal territorio di Sovana donati nel 1878 dall’Accademia Colombaria di Firenze al museo fiesolano nell’anno della sua costituzione. L’Accademia scavò, infatti, tra il 1859 e il 1861, alcune tombe nella necropoli etrusca di Sovana e molti fra i reperti recuperati nell’occasione entrarono a far parte delle collezioni del Museo Etrusco di Firenze, mentre un piccolo nucleo fu invece donato al Museo fiesolano.

La mostra si trasferirà poi a Sovana dal 9 luglio al 15 settembre 2011.

I Kid e l’Artusi

In occasione del centenario della morte di Pellegrino Artusi, che capita in significativa sincronia col centocinquantesimo dell’unità d’Italia, presso la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dal 31 marzo al 30 aprile 2011 si terrà una mostra bibliografica e documentaria dal titolo Pellegrino Artusi: il tempo e le opere. L’esposizione, curata da Silvia Alessandri, Elisabetta Benucci, Francesca Filippeschi, Giovanna Frosini, Paola Pirolo, Piero Scapecchi, Sergio Marchini si inserisce all’interno di un calendario di iniziative organizzate per ricordarne la personalità per tutto il 2011 in Toscana, soprattutto tra Firenze, sua città di adozione, e Forlimpopoli, sua città natale. La comunicazione e l’infografica sono state realizzate da Luca Parenti e Marco Innocenti di Kidstudio.
Le celebrazioni artusiane rappresentano un’importante occasione per rilanciare l’attenzione sul padre della cucina italiana moderna: l’autore del ‘risorgimento gastronomico italiano’, critico letterario, scrittore e gastronomo che diede un apporto significativo alla costruzione degli italiani, dopo l’unità, con una lingua nuova e con appetitose ricette provenienti da tutte le zone d’ Italia.
La rassegna, attraverso una raccolta di opere dell’autore, di documenti legati alla sua biografia, ai suoi studi linguistici, ai suoi rapporti col mondo editoriale, racconterà la genesi di un’opera che non è soltanto selezione di ricette, ma un testo di indubbio valore storico e linguistico, che ha contribuito profondamente alla diffusione della lingua unitaria scritta e parlata, entrando nella memoria più duratura del paese.

il folder

il libro sulla mostra

Lo specchio imperfetto

Fino al 25 aprile 2011 la Ikonos Art Gallery di Cortina d’Ampezzo ospita una nuova mostra fotografica dal titolo: Lo specchio imperfetto.
Una provocazione su temi particolarmente attuale, come l’Essere e l’Apparire. Una metafora attraverso la quale il noto fotografo di Cortina, Stefano Zardini, non smette di sorprendere.
Un argomento così discusso e dibattuto in questi ultimi anni, che sta vivendo una crescente esplosione nei nostri costumi quotidiani, viene affrontato in maniera affascinante e sorprendente.
Attraverso immagini speculari di alcuni edifici di New York, Zardini ci costringe a una ricerca, a scoprire le differenza tra due realtà apparentemente uguali, quella dell’essere autentico e quella dell’apparire diversi da come si è interiormente, per allinearsi alle tendenze, per assumere un’immagine più confacente e in linea con quanto i media ci propongono con i loro “modelli” spesso vuoti e fatti solo di esteriorità.
Come altre volte, anche oggi assistiamo a una visione trasversale dei nostri tempi attraverso immagini che ci stimolano e ci spingono a esaminare chi ci circonda con un occhio più attento, profondo e riflessivo.
Una mostra da non perdere, destinata a far discutere. La comunicazione è stata curata da Kidstudio.

Lo specchio imperfetto, mostra fotografica di Stefano Zardini.
Ikonos Art Gallery, Via del Mercato 1, Cortina d’Ampezzo.

Info: 0436-2930 - 0436-3565

Kidstudio e Einstein

Il carteggio tra lo scienziato Albert Einstein ed il cugino Robert, la corrispondenza con Benedetto Croce sul senso della guerra; la lettera in cui Robert Einstein annuncia il suicidio al fattore del Focardo; le foto d’epoca che narrano la vita alla Villa Il Focardo nelle campagne di Rignano sull’Arno; l’antifascismo nel Valdarno fiorentino. Questi alcuni dei documenti che caratterizzano le due mostre, “Gli Einstein a Firenze e dintorni. Storia di una tragedia”, curata da Kidstudio, e “Album di famiglia. Diario di una bambina sotto il fascismo” che dal 27 gennaio al 19 febbraio 2011 sono allestite in Palazzo Medici Riccardi per ricordare l’eccidio del Focardo: la tragedia della famiglia Einstein, ossia il massacro di una madre e due figlie nell’agosto del ’44 ed il conseguente suicidio del marito e padre, Robert, l’anno dopo.

Una strage testimoniata solo da un breve messaggio ritrovato sul luogo della strage, con le parole: «Abbiamo giustiziato i componenti della famiglia Einstein, rei di tradimento e giudei». Il biglietto – la cui esistenza è stata testimoniata da più parti – è stato lasciato dalle SS sul luogo del massacro compiuto il 3 agosto del 1944, quando le milizie naziste trucidarono Cesarina Mazzetti (detta Nina), Luce ed Annamaria Einstein, rispettivamente moglie e figlie di Robert Einstein. 
Quelle poche righe oltre all’annuncio di un’orribile strage nascondono un’atroce menzogna: in realtà Cesarina Mazzetti, figlia di un pastore protestante, non era ebrea e così le due figlie. L’unica loro colpa era di portare il nome degli Einstein. Quella rappresaglia trasversale voleva colpire indirettamente Albert Einstein, di cui Robert era cugino, che all’insorgere del nazismo aveva lasciato la Germania. Hitler, che nutriva un’avversione particolare nei confronti dello scienziato tedesco sempre più simbolo dell’opposizione antinazista in America, oltre ad essere di religione ebraica, fece sì che fosse colpito negli affetti più vicini. 
In occasione della Giornata della Memoria 2011, la Provincia di Firenze intende approfondire dal punto di vista storico ed artistico questa vicenda così privata eppure anche così ‘pubblica’.

La mostra:

Realizzazione della mostra
Provincia di Firenze
Istituto Storico della Resistenza in Toscana

Ideazione
Prof. Ivano Tognarini

Collaborazione alle ricerche storiche ed all’ideazione
Niccolò Tognarini
Sandro Nannucci
Davide Franco Jabes

Concept di allestimento
Luca Parenti
Kidstudio – Firenze

Progetto grafico
Marco Innocenti
Kidstudio – Firenze

Illustrazioni
Diego Gabriele

Realizzazione degli allestimenti e stampa
Baldanzi Luigi & Figli – Firenze
Tipografia il Bandino – Bagno a Ripoli (FI)

Realizzazioni multimedialie ufficio stampa
Florence Multimedia

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Una grande antologia della storia contemporanea. E’ questo il libro La Nazione 150 anni curato da Maurizio Naldini per celebrare la grande avventura del giornale. Un’opera nella quale un grande peso ha anche il progetto di impaginazione di Marco Innocenti e Luca Parenti di Kidstudio.

Nasce da una ricerca sui caratteri e le forme che hanno costruito la gabbia del quotidiano nel corso del tempo:un lavoro svolto per far ‘sentire’ al lettore le pagine come in effetti erano nei periodi di riferimento. Una matrice regolare - colonne di testo intervallate la linee sottili nei primi periodi, poi divenuti spazi più ampi col passare degli anni e con l’evolversi della tecnica tipografica - che si ritrova nella composizione dei testi del libro, attorno ai quali prendono posizione gli articoli e le immagini.

Uno stile che cambia leggermente nella parte centrale del volume, incentrata sugli anni dal 1900 al 1950, quando i caratteri delle titolazioni de La Nazione diventavano più graziati e movimentati, in opposizione a quelli rigidi e grassetti del primo periodo. I colori del libro sono ripresi direttamente dalla carta invecchiata delle più vecchie edizioni per la prima e la seconda parte, mentre si rivedono il bianco e l’azzurro che connotano il quotidiano oggi nella sezione finale, insieme col ritorno ai moderni caratteri bastoni.

Ogni articolo della selezione fatta da Maurizio Naldini lo si può ritrovare nella sua integrità originale (o solo talvolta punteggiato di brevi omissis - necessari, ancora, per motivi di spazio) e lo si può rileggere e rivedere come fu impaginato a suo tempo. Un viaggio che si può fare notando la tecnica di impaginazione - sempre mutevole - che ha accompagnato La Nazione per 150 anni; o ammirando le foto e le illustrazioni che furono pubblicate; o, ancora, passando una mano sulla stesura di pagine intere, testimoni dei cambiamenti delle epoche e del costruirsi della storia.

 

Una festa a tutta neve e free style quella che c’è stata questa mattina, 3 gennaio 2011, in località Socrepes per inaugurare il nuovissimo Cortina Snowpark. Con un originale taglio del nastro, o per meglio dire del cartellone realizzato da Kidstudio, (un atleta dello Skier Team Nordica lo ha tagliato nel bel mezzo di una spettacolare evoluzione) sono state aperte le danze che sono poi proseguite con evoluzioni e triks, con snowboard o twin tip.

Ad esibirsi oltre allo Skier Team Nordica, lo Snowboarder Team Drake. Tanta musica e buon cibo grazie a dj Fax e agli stuzzichini del ristorante El Faral hanno inoltre rallegrato i tanti giovani presenti alla manifestazione. Cortina Snowpark è nato dalla collaborazione tra Ista, il consorzio impianti a fune, i maestri di freestyle e di snowboard, le scuole sci (Antelao, Azzurra, Boarderline, Cortina, Cristallo, Happy Ski), le Asd (Fairplay – coordinatori del progetto- , Giocalosport, Gruppo Due&Due Cortina. In più tanti maestri liberi professionisti tra cui Novella Baggio, Nicolò Bortolato, Nicola Dibona, Barbara Sponsale, Sandro Zardini Lacedelli) , i noleggi (Kobe Sport, Ski man Service, Ski System, Snow Service, Socrepes) i negozi (Olympia Sport che ha coinvolto come sponsor del progetto Nordica), e i bar (Area 51, Birreria Hacher, Molo), tutti coordinati dal consorzio di promozione turistica Cortina Turismo e tanti appassionati di snowboard e freestyle. Tutti presenti,ovviamente, per festeggiare l’ottimo risultato.
Situato all’interno del comprensorio delle Tofane, in località Socrepes e più precisamente nella storica pista San Zan, lo snowpark è lungo 500 metri, servito da una seggiovia quadriposto, diviso in due aree di diversa difficoltà: una easy line, dedicata ai più piccoli o a quanti vogliano cimentarsi per la prima volta in salti ed acrobazie sulla neve, composta da quattro kikers da 1-2-4-6 metri, un box e un rail a terra. Una media line che parte subito con un super box kink di 4 metri piano e 4 metri discesa, un t-box di 3 metri, un rail tubo di 3 metri, bidoni bonk-wall ride di 3 metri per 2, ed infine un tree bonk con spina – kiker fun di 8 per 10 metri.
Il progetto, partito quest’anno, avrà una durata triennale. Prevede una progressiva crescita ed implementazione del park, per diventare un punto di riferimento anche dei più esigenti snowboarder e free styler.

foto giuseppeghedina.com

Nasce il portale di FDT-Firenze dei Teatri, l’associazione culturale fiorentina che dal 2002 riunisce numerose strutture teatrali che fanno riferimento ad una vasta area metropolitana, con una programmazione che spazia dalla prosa all’opera lirica, dal musical all’avanguardia fino alla tradizione dialettale. Un sistema in rete, il primo in Italia di questo tipo, in grado di garantire una maggiore razionalizzazione delle risorse e un mutuo scambio di benefici.
Il sito di Firenze dei Teatri è stato pensato seguendo questa filosofia. Punto focale sono i progetti, subito evidenti in home page: dal Pass Teatri alle agende mensile, dalle collaborazioni al nuovo abbonamento dedicato ai più piccoli (il Pass Teatri Family). Una struttura chiara e di forte usabilità che permette al navigatore una ricerca agile tra progetti, calendari e programmazioni teatrali. Il tutto costruito intorno al concetto di spettatore/fruitore  rappresentato dalle classiche sedie in velluto rosso che rappresentano non solo l’associazione stessa, ma sono il fulcro visivo di molti dei progetti realizzati.

Aderiscono all’Associazione Firenze dei Teatri tutte le principali realtà teatrali di Firenze, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, San Casciano Val di Pesa, Scandicci e Sesto Fiorentino.
Si conferma così la prospettiva di area metropolitana integrata in grado di offrire ai cittadini un’ampia e diversificata offerta culturale e una maggiore accessibilità dell’intero sistema teatrale, con una particolare attenzione rivolta ai più giovani.

firenzedeiteatri.it

TOPiC six in the city

Topic #6Fresca di stampa la nuova edizione invernale di CORTINA.TOPic, periodico ufficiale della valle d’Ampezzo – diretto da Chiara Caliceti per la direzione editoriale di Stefano Illing, con Lamberto Sechi in veste di direttore onorario e la direzione creativa di Kidstudio – e rivista imperdibile per i turisti e tutti gli appassionati di montagna, che vogliono conoscere le ultime novità della vacanza invernale attraverso gli approfondimenti di firme eccellenti del giornalismo italiano.

Un numero luccicante di glamour che strizza l’occhio alle nuove generazioni. Non a caso, si parte con Il punto di Marta Boneschi, giornalista e saggista italiana, su “la meglio gioventù” di ieri e di oggi: un augurio alla società perché torni ad assorbire l’energia positiva delle giovani generazioni. Stefano Zecchi, celebre giornalista e professore di Estetica, tratteggia, invece, un affascinante percorso sulla storia della percezione della bellezza della natura dall’epoca classica, quando ancora si riusciva ad ascoltare “il canto delle sirene”, a oggi.

Di padre in figlio si tramanda l’amore per Cortina come luogo dell’anima e del cuore: ce lo raccontano i protagonisti di Innanzitutto, Clementina e Paolo Scaroni, ad Eni, l’architetto Silvio Bernardi, i figli Valentina e Jacopo e la coppia di campioni sportivi, Federico e Cristian Menardi. Per scoprire invece cosa fanno e dove vanno i più giovani frequentatori della valle d’Ampezzo, basta scorrere l’album che ha curato per noi Fabiana Taraschi Malzone, inviata de La vita in diretta, che ha chiesto a ognuno di raccontare il primo ricordo, lo sport preferito, la pista del cuore, il ristorante prediletto e un rito legati a Cortina. Riflettori puntati, in questo sesto numero, sulla settima arte in scena tra le Dolomiti. A raccontarla, Ludovica Damiani, che ci accompagna in un giro turistico tra i luoghi ampezzani protagonisti di pellicole rimaste nella storia del cinema internazionale (da La Pantera Rosa a Cliffhanger, da 007 a Ladyhawke), con un contributo speciale di Paolo Mereghetti, celebre firma del Corriere della Sera. Mentre Jerry Calà ricorda la “sua” Cortina, che fu vero amore a prima vista e Laura Delli Colli, presidente del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani, spiega perché, proprio sotto le Tofane, in occasione del Festival Cortinametraggio, saranno consegnati i Nastri d’Argento dedicati al cinema in breve.

Da Cortina lo sguardo si allarga a temi di grande attualità come l’inquinamento ambientale. L’esperto Stefano Caserini tratteggia la futurologia della tradizionale vacanza in montagna, cercando di rispondere a una domanda: scieremo ancora tra 20 anni? Scende invece a 18 gradi sottozero la rubrica tenuta dalla guida alpina Paolo Tassi: protagonista uno storico membro dello Sci Club 18, Carlo d’Amico.

Cortina è da sempre sinonimo di fashion, non poteva mancare allora un grande speciale moda: 10 pagine che raccontano per immagini il fascino degli sport invernali grazie agli scatti di Stefano Zardini e al mix di capi di abbigliamento delle migliori boutique ampezzane. Porta la firma di Alessandra de Bigontina, la neo direttrice del Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi, il servizio dedicato alla prossima mostra in cartellone: un percorso tutto al femminile che raccoglie quadri di Carrà, Sironi, De Chirico, Casorati e molti altri, e che la modella Irena Cara si edivertita a reinterpretare davanti la macchina fotografica di Stefano Zardini. Sport ricco di charme come nessun altro, il Polo compie 10 anni sul lago di Misurina: ad Ennio Rossignoli l’onore di raccontare la storia di un compleanno molto speciale. È poi l’ora di scendere tutti in pista, anzi fuori pista, seguendo le dritte di Stefano Vegliani che, direttamente dagli schermi di Mediaset, ci trasporta in un mondo fatto di adrenalina e libertà, tra le ultime tendenze del mondo neve: snowkite, freeride e dry tooling. Non solo il presente ma anche il passato del re degli sport invernali quando, tra un trampolino di legno e l’altro, a Cortina impazzava la moda dei salti, vera sfida alle leggi di gravità: parola di Massimo Spampani.

Oltre i confini ampezzani, CORTINA.TOPic arriva quest’anno in Oman, tra branchi di zebù che, a uno sguardo ravvicinato, non sembrano poi tanto distanti da alcune tradizioni dei nostri luoghi e tempi moderni. Si tinge di romanticismo la rubrica dedicata al lifestyle: Alessandra Segafreddo descrive l’ultimo progetto del consorzio turistico della località, perché sposarsi a Cortina renderebbe davvero indimenticabile un giorno speciale. Dulcis in fundo, si torna in vetta alle classifiche con la rubrica-libri tenuta da Giovanna Zucconi, che presenta ancora una volta, la magia delle montagna raccontata dai più grandi scrittori.

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